Turbante di branzino alle erbette con patate viola al basilico e asparagi al gratin

Un secondo di pesce elegante e delicato: il turbante di branzino avvolto con erbette, crema di patate viola al basilico, asparagi bianchi e verdi gratinati e note di pomodoro essiccato.

Questo piatto nasce dall’idea di unire freschezza e tecnica: la morbidezza del branzino, la cremosità della patata viola profumata al basilico e la parte vegetale degli asparagi, resi croccanti in superficie con una gratinatura leggera. Il tocco dei pomodori essiccati chiude con una nota intensa e mediterranea.

Per il turbante di branzino

  • branzino (filetti puliti, senza spine)
  • burro
  • olio extravergine d’oliva
  • Erbette miste tritate (prezzemolo, erba cipollina, timo/finocchietto) 
  • aglio orsino tritato 
  • Sale e pepe 
  • pomodori secchi (o essiccati)
  • aceto (meglio se di vino bianco) per rifinire

Per il morbido di patate viola

  • patata viola
  • olio extravergine d’oliva
  • foglie di basilico
  • Sale 

Per gli asparagi al gratin

  • asparagi bianchi
  • asparagi verdi
  • pan grattato
  • Olio EVO 
  • Sale e pepe

Procedimento

Patate viola al basilico

Lessa le patate viola con la buccia, poi sbucciale e schiacciale. Emulsiona con olio EVO, sale e basilico tritato (o frullato finemente) fino a ottenere un morbido liscio. Tieni in caldo.

Asparagi al gratin

Pulisci gli asparagi e sbollentali 2–3 minuti (verdi leggermente meno dei bianchi). Scolali, disponili in teglia, condisci con olio, sale, pepe e pan grattato. Passa in forno a 200°C per 8–10 minuti (o fino a gratinatura).

Turbante di branzino alle erbette

Tampona i filetti. Condisci con sale, pepe, erbette tritate e aglio orsino. Inserisci al centro 1–2 filetti di pomodoro essiccato. Arrotola formando un “turbante” e fissalo (spago da cucina o anello). Rosola in padella con burro e un filo d’olio, poi completa la cottura in forno a 180°C per 6–8 minuti (dipende dallo spessore).

Chef Umberto Baghin del Ristorante Dinamico di Villa Wollemborg a Loreggia (Padova)

Chef Umberto Baghin

Di origini vicentine, si diploma alla scuola alberghiera Maffioli di Castelfranco Veneto e subito dopo comincia la sua esperienza lavorativa all’estero prestando servizio in Germania, Spagna e sulle navi da crociera. Al suo rientro in Italia, svolge la professione al Grand Hotel a Firenze, al Danieli di Venezia, al Toulà a Villa Sassi Torino, al Dialer-Sciliar nell’Alpe di Siusi e alla Stella di Tombolo.
Dopo un’esperienza pluriennale in Brasile, a Salvador di Bahia, sarà parter in una società di catering&banqueting a Vicenza, per poi entrare in servizio al prestigioso Cafè Pedrocchi di Padova ed approdare infine a Villa Wollemborg come Executive Chef.

Prenotazioni

La partecipazione è su prenotazione, fino ad esaurimento posti.

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