Alcuni luoghi sono un enigma.
Altri una spiegazione.

Personaggi storici

“Si dice che i luoghi mantengono vivo il ricordo di chi ha saputo accoglierli. Ne abbiamo, a volte, piacevole conferma dagli alberi che ci abbracciano quando camminiamo soli.”

Caterina Querini Stampalia

La donna, nel paradiso terrestre, ha morso il frutto dell’albero della conoscenza dieci minuti prima dell’uomo: da allora ha sempre conservato quei dieci minuti di vantaggio.

Girolamo Polcastro

Da testamento lasciò al Comune di Padova i propri manoscritti e la biblioteca di 4135 volumi, lascito che costituì il nucleo fondante della Biblioteca civica di Padova.

Leone Wollemborg

Per sua volontà testamentaria, nel 1935 nacque la Fondazione Leone Wollemborg a vantaggio dei contadini. Anche l’asilo infantile, a lui intitolato, è opera della stessa istituzione.

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Caterina Querini Stampalia – Una donna colta, patriota e amante delle arti.

Nacque a Parigi, dove il padre era stato l’ultimo ambasciatore della Serenissima presso la Repubblica Francese, e della grande città derivò quel “versatil tono parigin” che sempre la distinse.

Fu moglie giovane di Girolamo Polcastro e con lui condivise amicizie e rapporti politici, fra cui il legame amichevole con Giuseppe Jappelli, che ospitò spesso a Loreggia. Rimasta vedova nel 1839, condusse la sua esistenza fra Loreggia e Venezia, dove viveva la famiglia di origine, con palazzo a Santa Maria Formosa.

Nel periodo che precedette la prima guerra d’indipendenza (1848-49) la sua casa divenne luogo di incontri segreti di quanti tramavano contro l’Austria; ma la polizia occupante conosceva le sue brighe e la teneva d’occhio segretamente. Appena riconquistato il potere, il governo austriaco la relegò a vivere per molti anni nella villa di Loreggia, non permettendole di allontanarsi per nessun motivo — nemmeno per visitare la sua amata Venezia — e condannandola a pagare una multa salatissima. Unico permesso che le concesse fu quello di andare a Parigi insieme al fratello Giovanni per l’Esposizione Universale del 1855, dove esposero le sete prodotte nella propria filanda di Campodipietra.

Fra Loreggia e Venezia, quando le restrizioni del governo si affievolirono, la contessa Polcastro tenne salotto ambitissimo, frequentato dalla nobiltà locale e di Camposampiero e da personalità illustri di Venezia, come il poeta dialettale Buratti, l’architetto Jappelli, il conte austriaco Palffy, lo scrittore francese Stendhal, ospite fisso quando era a Venezia, Carolina Bonaparte (sorella di Napoleone e moglie del re di Napoli Gioacchino Murat), e negli ultimi anni anche l’arciprete di Loreggia don Fortunato Ponzian.

Durante le epidemie di colera del 1836 e del 1855 mise a disposizione del locale Ospedale di San Rocco il ghiaccio della sua ghiacciaia per curare gli ammalati. Durante la guerra contro l’Austria del 1866 nella villa di Loreggia fu ospitato il Quartier generale del 5° Corpo d’Armata al comando del generale Raffaele Cadorna, futuro liberatore di Roma.

Morì nel 1869, lasciando nel testamento la richiesta che i suoi beni (d’accordo col fratello, lui pure senza figli) fossero usati per creare una fondazione per promuovere la cultura scientifica e letteraria ed una biblioteca che rimanesse aperta nei giorni e negli orari in cui le altre biblioteche pubbliche erano chiuse. Ancora oggi la biblioteca della Fondazione Querini Stampalia di Venezia perpetua la volontà dei testatori, ed è aperta anche nei giorni di festa e fino a mezzanotte. Per dare origine alla Fondazione furono alienati i beni immobili di Loreggia, acquistati nel 1870 dalla famiglia baronale ebrea-tedesca dei Wollemborg di Padova.

Le informazioni riguardanti la vita di Caterina Querini Stampalia provengono dal libro “La famiglia Polcastro”, scritto dal Prof. Ruggiero Marconato.

Girolamo Polcastro, ultimo membro della casata, letterato e benefattore.

La nobile famiglia padovana dei Polcastro acquistò il terreno e costruì la villa a Loreggia già a metà del secolo XV. I Polcastro furono protagonisti della vita politica e sociale di Padova lungo i secoli, parteciparono alle varie magistrature della città e fondarono centri d’istruzione, come l’Accademia Delia.

Il personaggio principale di questa nobile stirpe fu anche l’ultimo: Girolamo, nato a Padova il 30 aprile 1763 e morto senza eredi nel 1839. Egli si distinse per l’ampia produzione scritta e per il cospicuo lascito di libri al Comune di Padova, con cui esso fondò la biblioteca civica. Girolamo Polcastro fu un grande sostenitore di Napoleone Bonaparte, che accolse ben due volte nel suo palazzo di Via Santa Sofia e dal quale ricevette onori e titoli nobiliari. Girolamo Polcastro fu anche amico di Giuseppe Jappelli, il famoso architetto di giardini romantici, che chiamò a sistemare il palazzo di Padova, ad ingrandire e ammodernare la villa di Loreggia e a costruire a fianco di questo palazzo un giardino romantico ricco di acque e di piante esotiche, con due percorsi di passeggio, uno estivo e uno invernale, che ancora sono percorribili nell’intricato sviluppo del bosco.

Le Opere del conte Girolamo Polcastro padovano, I-IV, a cura di G. Vedova, Padova 1932, contengono tutti gli scritti, salvo quelli pubblicati posteriormente; le Memorie per servire alla vita civile e letteraria d’un padovano, redatte fra il 1833 e il 1837 e pubblicate solo parzialmente (Padova 1889), sono manoscritte e conservate a Padova, Biblioteca civica, Biblioteca padovana, 1016.XIII. Di altri inediti minori il catalogo completo si trova presso la Biblioteca civica di Padova, Biblioteca padovana, 1499.I, insieme all’inventario dei libri donati.

Le informazioni riguardanti Girolamo Polcastro provengono dal libro “La famiglia Polcastro”, scritto dal Prof. Ruggiero Marconato.

Leone Wollemborg – “Se vedi un affamato non dargli del riso: insegnagli a coltivarlo.” – Confucio

Quando il padre Giuseppe acquistò i beni di Loreggia che erano stati di Girolamo Polcastro e di Caterina Querini Stampalia, Leone Wollemborg aveva pochi anni, ma si affezionò presto alla grande villa con quel parco straordinario. Dopo la laurea in legge, conseguita a 19 anni, passò molta parte del suo tempo a Loreggia, dove entrò a contatto con la dura vita dei suoi fittavoli e con le poche personalità del paese: il medico condotto, il segretario comunale e il parroco; altro non c’era. In questi anni giovanili studiò l’allora innovativo sistema delle banche cooperative tedesche, organizzate da Federico Guglielmo Raiffeisen per aiutare il mondo rurale dei contadini tedeschi, sollevando dalla miseria regioni economicamente depresse, non dissimili dal Veneto di allora. Fu basandosi su questo esempio che Wollemborg decise di introdurre anche in queste campagne il sistema delle cooperative di credito che stava offrendo così tante insperate opportunità in Germania. A Loreggia volle fare un primo esperimento creando, nel 1883, la prima cooperativa di credito registrata nella legge italiana. Fu un successo che presto ripeté in paesi vicini, e presto anche in Friuli ed in Toscana.

Era nato un sistema economico capace di offrire un aiuto concreto al mondo contadino, il quale trovò nella cooperativa di credito le forme di finanziamento più adatte alle esigenze e alle possibilità dell’economia agricola. Le casse rurali, come presto vennero chiamate queste associazioni cooperative locali, in pochi anni si moltiplicarono e si estesero a tutta l’Italia, dimostrando che questo modello di sviluppo aveva trovato la chiave economica per aiutare davvero le esigenze finanziarie degli agricoltori.

A Leone Wollemborg giunsero subito riconoscimenti nazionali ed internazionali: fu premiato dal Ministero dell’Agricoltura, e all’Esposizione Universale di Parigi del 1889 ottenne una medaglia d’oro e fama europea. Visto il successo dell’iniziativa, Wollemborg fu spinto a tentare la corsa al Parlamento: così nel 1892 fu eletto deputato nel collegio elettorale di Cittadella-Camposampiero, dove sarebbe stato ininterrottamente riconfermato fino al 1912; fu in seguito nominato dal Re Senatore a Vita. Per la preparazione accademica e per gli studi che continuava a fare in campo economico e finanziario divenne nel 1898 Sottosegretario e nel 1901 Ministro delle Finanze nel Governo Zanardelli, avendo come collega al ministero degli Interni Giovanni Giolitti.

Non si contano i discorsi tenuti in Parlamento ed in Senato durante la sua lunga carriera politica, soprattutto in materia di politica economica, di bilancio e di finanze pubbliche, tanto che anche Mussolini, una volta instaurata la dittatura, non gli risparmiò stima e anche il rispetto con cui sopportava la franchezza talvolta polemica del Senatore a Vita. Su sua iniziativa fu approvata la legge sul chinino di stato per combattere la malaria, e fu costruita la linea ferroviaria Ostiglia-Treviso, oggi divenuta pista ciclabile e pedonale.

Fu un politico di una dirittura morale esemplare, mai incline alla corruzione e ai compromessi; fu il più grande uomo politico che l’Alta Padovana abbia avuto nell’ultimo secolo, e la sua villa di Loreggia fu sede della sua attività.

Le informazioni riguardanti Leone Wollemborg provengono dal libro “La figura e l’opera di Leone Wollemborg”, scritto dal Prof. Ruggiero Marconato.

Tariffe e agevolazioni

Tariffe visita Villa e Parco

Guidata dal proprietario
Individuali o gruppi
  • Ingresso: € 9,00 a persona o € 7,00 per gruppi (min. 8 persone)

  • Ridotto: € 6,00 per over 65 anni, enti convenzionati e studenti
  • Gratuito: Bambini 0-12 anni, diversamente abili e accompagnatori
PRENOTAZIONE

Tariffe visita al Parco

Guidata dal proprietario
Individuali o gruppi
  • Ingresso: € 5,00 a persona o € 4,00 per gruppi (min. 8 persone)

  • Ridotto: € 3,00 per over 65 anni, enti convenzionati e studenti
  • Gratuito: Bambini 0-12 anni, diversamente abili e accompagnatori
PRENOTAZIONE

Tariffe visita guidata

Da guide professionali
Solo gruppi (min. 15 pax)
  • Per il costo della visita fare riferimento alle tabelle di fianco.

  • Da aggiungere il costo della guida professionale che viene stabilito durante la prenotazione.
  • Lingue: Italiano, Francese, Inglese
PRENOTAZIONE

Un giro in bici sulla Treviso-Ostiglia

Per gruppi di minimo 25 ciclisti offriamo possibilità di ristoro personalizzato.
Solo su prenotazione.

Maggiori informazioni

Visita alla Villa

Aperto tutto l’anno, dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 18.30, solo su prenotazione, chiamando al n. +39 366 8955117: dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.30 alle 17.30.

Visita al Parco Storico

Aperto tutto l’anno, dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 18.30, solo su prenotazione, chiamando al n. +39 366 8955117: dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle 17.30.

Visitatori diversamente abili

Diamo il benvenuto ai visitatori con disabilità e garantiamo tutto il possibile per assicurare un accesso agevole a tutti gli ambienti della villa e del parco.

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Un sopralluogo in villa vi aiuterà a farvi un’idea degli spazi e dell’estetica del posto, delle varie possibilità offerte dalla villa e di come tutto ciò può servire a costruire la soluzione migliore per le vostre esigenze. Il nostro personale sarà lieto di contribuire all’organizzazione del vostro set e di darvi il supporto.

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