Code di Gambero in tempura alla paprika con hummus e tzatziki

Le code di gambero sono un piatto nato per sorprendere: la croccantezza della tempura alla paprika incontra due salse iconiche—hummus e tzatziki—che giocano tra speziatura, acidità e freschezza. Ideale come antipasto elegante o finger da aperitivo, perfetto per valorizzare la materia prima con un servizio rapido e scenografico.

La paprika nella pastella dà un colore caldo e un profumo rotondo, mentre l’hummus “accoglie” la frittura e lo tzatziki la alleggerisce con note fresche di yogurt e cetriolo. Il segreto è friggere poco e bene: temperatura stabile, pochi pezzi per volta.

Per i gamberi

  • code di gambero

  • lime

Per la tempura alla paprika

  • farina di riso

  • maizena

  • paprika dolce

  • Olio di semi 

Per l’hummus

  • ceci 

  • olio extravergine d’oliva

  • succo di lime 

Per lo tzatziki

  • yogurt greco

  • cetriolo 

  • aceto

  • olio extravergine d’oliva

  • aneto o finocchietto

Procedimento

  • Prepara le salse

    • Hummus: frulla ceci, olio EVO, succo di lime, sale e (se vuoi) aglio. Aggiungi poca acqua finché è cremoso.

    • Tzatziki: grattugia il cetriolo, strizzalo molto bene. Mescola con yogurt, olio EVO, aceto/lime, sale, aneto e (facoltativo) aglio. Metti in frigo.

  • Marina i gamberi

    Condisci le code con succo di lime e un pizzico di sale. Lascia 5–10 minuti.

  • Pastella tempura

    In una ciotola: farina di riso + maizena + paprika + (facoltativo) lievito + sale. Versa acqua frizzante ghiacciata e mescola poco (deve restare leggermente grumosa).

  • Frittura

    Scalda l’olio a 175–180°C. Passa i gamberi nella pastella e friggi pochi pezzi per volta 1–2 minuti finché dorati. Scola su carta.

Chef Umberto Baghin del Ristorante Dinamico di Villa Wollemborg a Loreggia (Padova)

Chef Umberto Baghin

Di origini vicentine, si diploma alla scuola alberghiera Maffioli di Castelfranco Veneto e subito dopo comincia la sua esperienza lavorativa all’estero prestando servizio in Germania, Spagna e sulle navi da crociera. Al suo rientro in Italia, svolge la professione al Grand Hotel a Firenze, al Danieli di Venezia, al Toulà a Villa Sassi Torino, al Dialer-Sciliar nell’Alpe di Siusi e alla Stella di Tombolo.
Dopo un’esperienza pluriennale in Brasile, a Salvador di Bahia, sarà parter in una società di catering&banqueting a Vicenza, per poi entrare in servizio al prestigioso Cafè Pedrocchi di Padova ed approdare infine a Villa Wollemborg come Executive Chef.

Prenotazioni

La partecipazione è su prenotazione, fino ad esaurimento posti.

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